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La Cantina di Monticello

Napoleone

"Champagne! Nella vittoria lo si merita, nella sconfitta se ne ha bisogno". 5 maggio 1821, duecento anni fa moriva Napoleone.

La sua storia ha un legame molto stretto con lo Champagne, in particolare con la dinastia Moët & Chandon.
Tutto ha inizio nel 1782 quando il futuro imperatore frequenta la scuola militare dove conosce Jean-Rémy Moët, nipote del fondatore dell’azienda Moët, impegnato a raccogliere ordini per l’azienda di famiglia.
La parola “Champagne” è musica per le orecchie di Napoleone. I due ragazzi stringono una rapida amicizia che non solo rimane forte e salda nel corso degli anni, ma permette al celebre vino di svolgere un ruolo da protagonista nella storia francese.
Prima di ogni campagna militare, Napoleone visita la casa Moët & Chandon per fare scorta di casse di champagne. In ogni campagna, eccetto Waterloo. Forse è in questa occasione che pronuncia la famosa frase a lui attribuita: “Champagne! Nella vittoria lo si merita, nella sconfitta se ne ha bisogno”.
La leggenda narra che Napoleone e le sue truppe a cavallo inventarono la tradizione di sciabolare proprio con le bottiglie di Moët.
Le visite di Napoleone a Epernay sono tanto frequenti che Jean Remy Moët fa costruire nella sua tenuta due foresterie per ospitare l’imperatore e il suo seguito, addirittura con un progetto replica del Grand Trianon di Versailles.
Il 14 marzo 1814, incalzato dai suoi nemici, Napoleone soggiorna per l’ultima volta nella tenuta del suo amico e gli conferisce la croce della Legion d’Onore, il più alto grado di merito nazionale, per il suo illustre servizio alla reputazione mondiale del vino francese.
Nel 1869, in occasione del 100° anniversario della nascita di Napoleone, Moët crea l’etichetta “Impérial” per il suo brut non millesimato. Da allora la maison continua a mantenere quel nome, in omaggio alla lunga relazione di Moët & Chandon con la famiglia imperiale francese.
 
Immagine: Vinepair
 
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