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La Cantina di Monticello

Perchè per il vino si usa la bottiglia da 75 cl

Sulle bottiglie di vino, nella etichetta, c’è scritto 750 ml oppure 75 cl, ma mai 1 litro. Come mai? C’è un motivo preciso oppure è una formula casuale che poi con il tempo è diventata usanza? Serve perché così il vino si mantiene meglio ed è più buono? Ma perché le bottiglie di vino sono da 75 cl e non da 1 litro?
Anfora di Vino
Ci sono varie ipotesi sulla motivazione

Le ipotesi sono varie, prima che la bottiglia di vetro venisse utilizzata costantemente, l’uomo sperimentò altre modalità e altri materiali per la conservazione e il trasporto del vino. Anfore di terracotta e botti di legno hanno costituito per lungo tempo i suoi contenitori privilegiati, se non altro per la loro capacità di trasportare notevoli quantità di vino. Le prime erano particolarmente diffuse nel mondo greco e romano, le seconde, invece, furono introdotte in Francia, nella zona di Bordeaux, e vengono utilizzate ancora oggi per l’invecchiamento del vino. Il vetro era comunque conosciuto, ma le tecniche di lavorazione lunghe e complesse ne impedivano una produzione su larga scala. A ciò si aggiunga il fatto che i primi contenitori in vetro, utilizzati prevalentemente per cosmetici, essenze e profumi, erano molto fragili e quindi considerati inadatti per il trasporto e la conservazione del vino, oltre che poco convenienti. Un’altra ipotesi è legata alla capacità polmonare del vetro. Infatti, al tempo i soffiatori di vino non riuscivano a realizzare delle bottiglie in vetro grandi 1 litro, ma erano circa di 65 o 75 cl. Così si optò per la maggiore, ovvero i 75 cl. Un’altra teoria è che all’interno di una bottiglia di vino da 75 cl ci entrano perfettamente 6 bicchieri da 12,5 cl. O ancora per facilitare il trasporto all’interno di scatole in legno.

Ma perché le bottiglie di vino sono da 75 cl e non da 1 litro?

Esiste un’altra motivazione, che risiede sempre nella storia. Infatti storicamente i più grandi produttori di vino erano i francesi e i clienti erano gli inglesi. Però, al tempo, l’unità di misura era diversa. Un po’ come le popolazioni anglosassoni che, ad oggi, usano ancora il sistema di misurazione imperiale, che non è un sistema decimale, ma si basa sul numero 12 e sui suoi multipli. Infatti, al tempo l’unità di misura degli inglesi era il gallone, 1 gallone equivale a 4.54 litri. Per rendere i conti delle conversioni più facili hanno deciso di trasportare il vino di Bordeaux in botti da 225 litri, quindi 50 galloni. Queste corrispondono a 300 bottiglie da 750 ml. Dato che così il conteggio era più facile hanno adottato una barile che equivale a 50 galloni che sono 300 bottiglie. Facendo così un gallone corrispondeva a 6 bottiglie. E oggi le scatole di vino sono composte da 6 bottiglie oppure da 12.

La Direttiva europea sugli imballaggi, oggi, ammette anche le seguenti capacità:

Mezza: di capacità pari a 0,375L
Litro: di capacità pari a 1L
Magnum: di capacità pari a 1,5L equivalente a 2 bottiglie 75 cl
Jéroboam: di capacità pari a 3L equivalente a 4 bottiglie 75 cl
Réhoboam: di capacità pari a 4,5L equivalente a 6 bottiglie 75 cl
Mathusalem: di capacità pari a 6L equivalente a 8 bottiglie 75 cl
Salmanazar: di capacità pari a 9L equivalente a 12 bottiglie 75 cl
Balthazar: di capacità pari a 12L che equivalgono a 16 bottiglie 75 cl
Nabuchodonosor: di capacità pari a 15L equivalente a 20 bottiglie 75 cl
Melchior: di capacità pari a 18L equivalente a 24 bottiglie 75 cl
Primat: di capacità pari a 27L equivalente a 36 bottiglie 75 cl
Melchizedec: di capacità pari a 30L equivalente a 40 bottiglie 75 cl

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