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La Cantina di Monticello

QuerciAntica

Vino e Visciole ~

Per realizzare il nostro vino e visciole utilizziamo un’antica varietà di ciliegia selvatica (Prunus cerasus) dal colore rosso scuro e dal sapore acidulo. Le visciole vengono raccolte nelle prime settimane di Luglio e vengono messe a macerare, in parte intere e in parte schiacciate, con lo zucchero; si innesca così una fermentazione che, lentamente, porta allo sciroppo finale, morbido e profumato. Questo prodotto viene fatto decantare per alcuni giorni e successivamente filtrato. Otteniamo così uno sciroppo dalla concentrazione zuccherina molto elevata, che viene incorporato al vino (Lacrima) innescando una rifermentazione che amalgama le due identità (vino e sciroppo). La fermentazione viene arrestata a circa 14% di alcol in volume, con un residuo zuccherino che assicura la piacevolezza.

Categoria:

Colore: Rosso rubino con riflessi amaranto.
Profumo: Piacevolmente intenso come di vino appena fatto. Profumi sensuali e persistenti di fiori e frutti rossi. Fragola, lampone, piccoli frutti di bosco, sentori di pesca e pera matura.
Sapore: In bocca mostra una notevole morbidezza e un’elevata persistenza, senza perdere in freschezza. È coinvolgente, di giusto corpo, buona sapidità ed acidità, buona morbidezza ed equilibrio. I fiori stuzzicano le papille gustative con i piccoli frutti di bosco freschi, i mirtilli e le ciliegie. Un vino coinvolgente, che soavemente ci intriga e ci invoglia a bere un secondo… e anche un terzo bicchiere!
Nome: Querciantica Vino e Visciole
Tipologia: Rosso passito dolce aromatizzato
Classificazione: VdT
Formato bottiglia: 75 cl.
Nazione: Italia
Regione: Marche
Vitigni: Lacrima 80% ~ Sciroppo di Visciole 20%
Storia: In passato il vino di visciola veniva prodotto per rendere più gradevoli vini robusti e tannici. Il Duca Federico da Montefeltro, secondo il suo biografo e libraio di fiducia Vespasiano da Bisticci, “quasi non beveva vino se non de ciriege o de granate”. In seguito venne considerato un vino da donna, da omaggiare al gentil sesso per i suoi profumi, la sua morbidezza e la sua rotondità. Oggi viene considerato vino da meditazione, da assaporare e degustare in compagnia, ritrovando sapori perduti. Si chiama visciolato o più frequentemente vino di visciole.
Ubicazione: Ascoli Piceno
Vinificazione: La ricetta tradizionale prevede la raccolta delle visciole, mature nelle prime settimane di luglio, e la loro macerazione, in parte intere e in parte schiacciate, con lo zucchero; questo processo innesca una fermentazione che porterà allo sciroppo finale, morbido e profumato. Questo prodotto viene fatto decantare per alcuni giorni e successivamente filtrato. Si ottiene così uno sciroppo dall’elevata concentrazione zuccherina, che viene incorporato al vino innescando una rifermentazione. In questo modo si fondersi le due identità: vino e sciroppo.
Temperatura di servizio: 14/16° C.
Grado alcolico: 14% Vol.
Abbinamento gastronomico: Ideale con crostate e torte di ciliegie e amarene. Da bere anche come vino da meditazione o come digestivo a fine pasto. Vino e Visciole

Querciantica 
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